• +39 0585 776782
  • info@caicarrara.it

 

Per i Soci CAI è possibile richiedere alla Sezione di appartenenza l’attivazione della Polizza RCT in attività individuale; il premio annuale (1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2022) è pari a € 12,50 ed è esteso ai componenti del proprio nucleo familiare, purché siano anch’essi soci. Clicca qui per scaricare la richiesta

E’ possibile richiedere anche la Polizza infortuni per attività personali al costo di € 122,00, combinazione A, o € 244,00, combinazione B, per il periodo 1° gennaio 2022 – 31 dicembre 2022, limitata al solo intestatario. Clicca qui per scaricare la richiesta

Clicca qui per  tutti i dettagli su entrambe le polizze.

  

Pubblichiamo la dichiarazione di motivato voto contrario al Piano Integrato del Parco delle Alpi Apuane da parte del nostro socio Giacomo Faggioni (Commissione TAM del CAI Carrara) rappresentante delle associazioni ambientaliste in seno al Consiglio del Parco.

Le argomentazioni di Giacomo evidenziano chiaramente che contrariamente agli sbandierati buoni propositi questo PIP, se approvato, consentirà una ulteriore escalation nell'apertura di nuove cave, anche in aree attualmente non lavorate e in fase di rinaturalizzazione.

Per dare l'idea dell'impatto di tutte queste scelte uniamo le foto relative alla zona interessata alla riapertura della cava "Peghini" in comune di Fivizzano, presso il confine con il comune di Carrara, da cui si accede attraverso il passo della Gabellaccia. Una riapertura di questa cava vanificherebbe qualsiasi intervento di tutela della pregiata area della Rocca di Tenerano e infliggerebbe un duro colpo alla valorizzazione turistico-naturalistica di parti importanti dei territori di Carrara e di Fivizzano. Purtroppo, ancora una volta, si predica benino e si razzola malissimo!

 

Memorandum consegnato agli atti quale dichiarazione di voto.

 

AREE CONTIGUE DI CAVA (BACINI ESTRATTIVI DEL PIT - PPR)

"Non desidero riportare le indicazioni tecniche contenute nel documento redatto da numerose Associazioni ambientaliste: essendo state già inviate a Parco e organi di informazione spero stimolino la discussione anche in altre sedi. Desidero portare all'attenzione dei colleghi e degli organi del Parco nel modo più chiaro possibile le mie personali considerazioni, sperando possano dare spunti di riflessione anch'esse.

Una delle caratteristiche di questo Piano Integrato del Parco è la sensibile diminuzione della superficie delle ACC (Aree Contigue di cava). Con grande e lodevole sforzo di mediazione i progettisti e il Parco sono riusciti a mantenere la percentuale di diminuzione intorno al 51%. Certamente altra cosa sarebbe stata mantenere la percentuale della prima stesura del progetto di Piano. La questione rimane però controversa essendo le ACC attuali in genere notevolmente sovradimensionate, si direbbe per poter scavare per i prossimi 500 anni in molti casi. Includono porzioni di territorio neppure sfiorate dall'escavazione. La diminuzione non è altro che un adeguamento alla normativa che prevede che l'area di cava sia limitata alla zona di scavo, manovra e movimentazione e infrastrutture funzionali. La diminuzione della superficie escavabile di fatto non tocca nessuna aree attualmente oggetto di escavazione. Investimento per il futuro si potrebbe dire. Forse. Non abbastanza. Queste considerazioni non possono che ridimensionare il mio giudizio positivo sul Piano.

Altra circostanza da ridimensionare è la “chiusura” di cave, come si sente da più parti dire forse senza analizzare obbiettivamente le carte o in modo funzionale ad una parte politica. Parliamo più propriamente di “inserimento in dismissione” di alcune ACC. Non si può non notare che alcune cave indicate in questa categoria sono in realtà ferme da anni. Alcune si apprestano a lavorare per i prossimi 5/10 anni per concludere il quantitativo di escavato permesso. Altre vengono contate come doppie mentre di fatto uniche, con unica PCA e unica ditta concessionaria. Queste dismissioni vengono “ottenute” grazie a così dette “compensazioni” che sono di fatto semplicemente nuove ACC, che vanno ad appesantire il carico già enorme dell'attività estrattiva in Apuane. Ricordiamolo: dopo il PIT regionale il numero di cave nel Parco è notevolmente aumentato e sarebbe forse saggio per un Parco naturale interrompere questa escalation. A mio parere non è appropriato parlare di compensazioni ma di spostamenti di fronti di cava. Questa evenienza non può che inficiare la portata della filosofia che ha indirizzato la progettazione del Piano. Per queste considerazioni non possono che esprimere un giudizio di fatto negativo sul Piano.

Prendo brevemente in esame alcuni dei Bacini per i quali espongo indicazioni e pareri, inserendo alcune foto per meglio far capire di quali luoghi stiamo parlando.

Bacino: Solco d'Equi, Cantonaccio scheda PIT PPR 1: in dismissione Col Pelato / Poggio di Sante, unica PCA, unica ditta, per metà non oggetto di escavazione. La foto decisamente esplicativa si riferisce al piano di cava Poggio di Sante. Nel Bacino rimane operante la cava più bassa, più grande ed impattante: Cattani Lisciata. Non possiamo parlare a mio avviso di grande operazione in difesa dell'ambiente. Se poi questa dismissione genera una “compensazione” con l'apertura di altra ACC si genera quanto dicevo poco sopra ovvero un semplice spostamento di un fronte estrattivo. Se la nuova ACC data in “compensazione” si trova in area completamente rinaturalizzata su versante boschivo (cava Peghini) con un impatto fortissimo su tutta una vallata, l'edificio teorico e politico non regge, diventando autolesionismo.

Bacino: Orto di Donna – Val Serenaia scheda PIT PPR 2: diminuzione generale della superficie con suddivisione in due ACC separate, evenienza non del tutto chiara nei suoi effetti futuri. Nessuna dismissione di cave, anzi un ampliamento della superficie di cava F oltre i 1400 m.s.l.m. A cielo aperto. Chiedo si possa indicare l'area di ampliamento come semplice area di movimentazione anziché ACC.O (Area Contigua di cava a prelievo ordinario). L'area è già notevolmente devastata dall'attività di cava. Essendo la fascia di escavazione più alta di quota ad ogni pioggia sversa verso il fondovalle boschivo i fanghi di lavorazione impropriamente lasciati sui piazzali causando danno in area di protezione del Parco. Sarebbe necessario a mio parere un segnale più forte per la salvaguardia di una vallata che ha avuto, e solo in parte continua ad avere, una vocazione turistica come poche altre zone in Apuane. Il Parco in questo caso non dimostra di avere a cuore lo sviluppo delle attività alternative che in altri casi non manca di sostenere e pubblicizzare.

Bacino: Monte Borla, Monte Sagro – Morlungo scheda PIT PPR 4: la dismissione di Cave Crespina prende atto del dato di fatto attuale. Tutta la zona non è altro che uno dei disastri ambientali peggiori delle Apuane, caratterizzata più da vicende legali che di altra natura. Il PIP non opera in modo abbastanza deciso per frenare la devastazione in corso.

Bacino: Monte Cavallo scheda PIT PPR 5: la Acc viene divisa in 3 zone, la portata della dismissione della cava Focolaccia Società Apuana lato Minucciano, pur degna di plauso, è decisamente ridimensionata dalla recente riapertura di Cava Coltelli a meno di 200 m più in basso in pericolosa vicinanza con notevoli cavità carsiche. Anche in questo caso sembra essere più uno spostamento che una dismissione. Da segnalare sul versante massese che non solo si lascia scavare cava Padulello ma addirittura si premia con un ampliamento della ACC in sotterraneo.

Bacino: Fondone – Cerignano scheda PIT PPR 6: Se la superficie escavabile ha una notevole diminuzione generale con l'esclusione da ACC della zona della Mandriola, non mi sembra motivato il notevole ampliamento dell'attuale ACC in sotterraneo di Cava Romana. La circostanza andrà sicuramente chiarita a più livelli.

Bacino: Monte Pallerina, Colubraia scheda PIT PPR 7: dismissione Cava Borrella (ma la ditta ha presentato un nuovo piano di escavazione), dismissione Colubraia e Colubraia Formignacola (già chiusa). Il notevole ampliamento della ACC in sotterraneo nella zona Bancaio Alto da solo “compensa” le aree messe in dismissione, di fatto configurandosi come nuova ACC. A mio parere dovrebbe cadere la necessità di “compensare” il Comune di Vagli individuando ulteriori aree estrattive. E’ a mio avviso un errore inserire come area a prelievo ordinario il grande ravanetto del monte Pallerina Piastrabagnata, sebbene possa essere così indicato nel Pabe comunale. Propongo inserimento come “Ravaneto con asportazione da sottoporre a verifica di dettaglio”.

Bacino: Piastreta Sella scheda PIT PPR 8: notevole diminuzione superficie ACC nella zona sotto l'attuale cava, zona non interessata da escavazione. Il notevole ampliamento della ACC verso la vecchia Cava Bagnoli permette anche una sanatoria sull'escavazione già avvenuta fuori dai confini. Propongo di escludere a scanso di equivoci dal prelievo ordinario la zona d'ingresso della galleria: meglio indicare come zona esclusiva di manovra e ingresso galleria. Inutile dire che questa cava è emblematica di una attività estrattiva devastante ed impattante, una sconfitta degli organi di controllo territoriale e politici.

Bacino: Valsora – Giacceto scheda PIT PPR 9: posta in dismissione l'area alta di Valsora Palazzolo, cava che ha tagliato una cresta principale e abbattuto senza permesso una cima. Intanto la cava riparte con PCA e autorizzazione del Comune di Massa.

Bacino: Canale delle Gobbie scheda PIT PPR 10: notevole ampliamento ACC.S Cava Rigo. A nulla servono diffide e sospensioni per intercettazioni di cavità carsiche e sversamenti.

Bacino: Retro Altissimo scheda PIT PPR 10: La notevole diminuzione della superficie riguarda soprattutto aree degradate di ravaneto. Da registrare l'ampliamento della ACC.S in zona Pennacci e la dismissione della sola parte alta di Cava Buca, già ferma.

Bacino: Borra Larga scheda PIT PPR 13: sensibile diminuzione della superficie ACC. Escluso dall'area il grande ravaneto, nella parte inferiore non asportabile. Come per cava Piastreta propongo di verificare l'area di ingresso in galleria e indicarlo esclusivamente per movimentazione e manovra.

Bacino: Pescina Boccanaglia Bassa, Piscinicchi scheda PIT PPR 14: La progettazione ha subìto alcune variazioni nel corso dei mesi. Attualmente da accordi con il Comune di Carrara la nuova zona di escavazione in Boccanaglia Bassa non viene creata. La zona Piscinicchi rimane ad escavazione contingentata e in sotterraneo.

Il perimetro Parco verso Lorano risulta troppo vicino alla linea di cresta in diversi punti del tutto verticale. Sarebbe opportuno creare un maggior distanziamento dalla linea di cresta. Propongo di porre in area di maggiore vincolo di protezione, invariante strutturale, l'area che va dalla linea di crinale di grande valore geologico e paesaggistico di Crestola/Monte Pesaro fino al Fosso di Pescina, Faggia Grande, Fosso di Calacata e Zucco dell'Urlo.

Bacino: Tre Fiumi scheda PIT PPR 18: La diminuzione più che notevole della superficie ACC per quanto riguarda tutta la fascia alta nel versante del monte Sumbra, area talmente estesa da non configurarsi neppure come area estrattiva. Tutta l'area non è comunque attualmente interessata da escavazione.

Bacino: Canale delle Fredde scheda PIT PPR 19, Acc Gufonaglia: Zona boscosa di fatto già completamente dismessa, in una zona sovrastante la sorgente la Pollaccia che alimenta il lago di Isola Santa, una delle attrazioni maggiori di tutto il Parco delle Apuane. Già la cava bassa delle Fredde si trova sul greto del torrente, quasi completamente rinaturalizzata, il Piano va addirittura a creare una nuova area contigua di cava interclusa in zona Gufonaglia come Acc.Co per materiali ornamentali storici, di fatto impattando su tutto il complesso alpestre del Puntato in area completamente naturale con valenze storica, naturalistica e turistica. Mai scelta poteva essere più sbagliata e autolesionista.

Bacino: Ficaio scheda PIT PPR 21: L'Area a prelievo ordinario è troppo estesa soprattutto nella zona Filucchia [prima area di cava dalla carrabile]. L'attività estrattiva si trova in buona parte in zona Zps/Zsc. Per il contesto paesaggistico di eccezionale valore nel quale è inserita, ai piedi del Monte Procinto, tra i simboli del Geoparco Unesco, il bacino dovrebbe essere messo completamente in dismissione: ritenuto non possibile attualmente si dovrebbe almeno prevedere il prelievo esclusivamente in galleria. Vale la pena verificare con il Comune tale possibilità.

ACC Peghini: non prevista da PIT e PABE, viene creata una nuova area contigua di cava [interclusa] in versante completamente rinaturalizzato boscoso con antica viabilità da preservare e restaurare eventualmente, non certo rendere funzionale al traffico pesante dei moderni mezzi di trasporto. La creazione della nuova area contigua di cava è in contrasto antitetico con la meritoria estensione della zona di protezione sulla Rocca e Tecchia di Tenerano. L'area è in diretta relazione con la sorgente potabile delle Tecchia che afferisce al torrente Bardinello, come da mappatura idrologica della zona pubblicata dalla Regione Toscana. La creazione di questa ACC da sola inficia tutta la filosofia e la volontà di preservazione sottesa al Piano. Da rigettarsi con fermezza."

E' in corso di distribuzione l'ultimo numero dell'Alpe di Luni con rinnovata veste grafica, disponibile anche on line sul QUI nostro sito 

 

  E' disponibile fra gli allegati qui sotto la copia pdf del programma delle attività sociali per l'anno 2022, a giorni sarà disponibile anche la veste cartacea. 

 

27 Gennaio 2022
 
Previsione sulle condizioni della montagna (Alpi Apuane e Appennino Tosco-Emiliano settentrionale).
 
Quest’inverno proprio non vuole decollare: temperature nelle medie del periodo (con una discreta escursione termica fra notte e giorno), forte irraggiamento solare, umidità alla sera e nelle prime ore della giornata, ma nessuna nevicata è prevista per ora e neppure probabilmente per la prossima settimana.
 
Tutto questo comporta che le condizioni della montagna rimangano ancora pressoché invariate rispetto alla scorsa settimana, ad esclusione del fatto che nei quadranti meridionali la neve sta scomparendo e permane solo nelle zone in ombra e nei canali, trasformata e dura.
 
Sui versanti settentrionali si alternano zone di neve primaverile trasformata a zone di neve compatta, zone di placche ventate a zone di strati di neve soffice, ma sottili.
In questi versanti la neve si presenta comunque in generale ben consolidata e stabile, anche se in alcuni casi potrà dare origine a piccoli slittamenti spontanei nelle ore più calde o con un lieve sovraccarico, lungo i pendii più ripidi o nei canali.
 
Progettando bene la propria uscita alpinistica, si potranno trovare ottime condizioni per salite invernali che normalmente si effettuano a fine inverno o in primavera, che potranno soddisfare anche l’alpinista più esigente.
L’escursionista invernale con ramponi potrà scegliere fra diversi itinerari innevati, naturalmente nei versanti settentrionali..
Lo scialpinista esigente dovrà accontentarsi dei canali più ripidi e incassati, ma a costo di discreti portage o salite su terreni di neve trasformata, dura e infida.
 
Si sottolinea e si consiglia sempre di mettere da parte ramponcini e ciaspole se il pendio diventa ripido e di utilizzare assolutamente ramponi e piccozza (no solo bastoncini).
 
Si sottolinea che è diventato obbligatorio, per le attività di sci fuori pista, scialpinismo e escursionismo in particolari ambienti innevati, laddove per le condizioni nivometeorologiche sussistano rischi di valanghe, portare con sé ARTVA (perfettamente funzionante), pala e sonda ; ricordarsi di non uscire mai da soli e di lasciare detto dove ci si sta recando.
 
(A cura del SAST Carrara e Lunigiana)
 
N.B. Questa è una previsione generale delle condizioni della montagna riguardante le zone dell’Appennino Tosco-Emiliano e delle Alpi Apuane, la sua consultazione non può escludere in alcun modo la necessità di una seria e capace valutazione locale del pericolo (singolo pendio) che può essere anche sensibilmente diverso.

 

Al PARCO NATURALE ALPI APUANE

All’attenzione di

- Presidente A. PUTAMORSI Massa 12. 11. 2021

- Direttore A. BARTELLETTI

- Ufficio Tecnico (R. PUCCINI)

Oggetto: Contributi al nuovo Piano Integrato del Parco (PIP) – integrativi al documento dell’ottobre 2020 - successivi all’incontro pubblico di martedì 26 ottobre 2021, Sala della Resistenza, Massa

Le associazioni e realtà ambientaliste in calce, considerato che:

a) l’art. 142 “Aree tutelate per legge” del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio ha per oggetto la tutela, in particolare, delle montagne sopra i m.1.200, dei parchi e dei territori di protezione esterna ai parchi, dei boschi, delle aree a uso civico, delle zone umide, dei fiumi e corsi d’acqua;

b) il Codice dell’Ambiente vieta l’apertura di cave in diretta corrispondenza delle sorgenti e tutela le acque carsiche e di superficie;

c) la legge sugli usi civici vieta l’apertura di cave in queste zone (L. 168 del 20 XI 2017 art. 3) (da integrare con art. 63 bis L. 108 29 luglio 2021), e che, in forza dell’art. 24, comma 1, della Legge Regionale 65/1997, “Il Parco promuove la verifica sulla consistenza degli usi civici nel suo territorio”;

d) il PIP deve conformarsi al PIT/PPR,

CHIEDONO CHE

I) Il Piano del Parco rediga la cartografia delle aree comunali e di uso civico come da obblighi di legge.

II) Il Piano del Parco istituisca l’area cuscinetto tra le Aree Contigue di Cava (ACC) e i siti rete natura 2000, come previsto dalla normativa europea.

III) Il Piano del Parco non preveda l’apertura di nuove cave a cielo aperto e in galleria, né l’ampliamento di cave già attive che violino i punti a, b, c.

IV) La cartografia del Parco, in base alla quale si modificano i perimetri delle ACC, deve essere quella della LR 65/1997, al fine di evitare l’immediata decadenza del P.

V) Il piano del Parco non preveda nuove ACC, a maggior ragione se in zone ZPS e ZSC e di uso civico.

Le Associazioni e realtà ambientaliste:

Amici della Terra, Apuane Libere, Athamanta Carrara, CAI Carrara, CAI Lunigiana, CAI Massa, CAI Toscana, Chico e Marielle (Arci), Comitato Provinciale ARCI, FFF Carrara, GrIG Presidio Apuane, Italia Nostra Apuo-Lunense “L. Biso”, Italia Nostra Massa-Montignoso, La Pietra Vivente, Sentieri Liguri Apuani, WWF Alta Toscana, WWF YOUng

Il Consiglio Direttivo del CAI di Carrara ha fissato, per coloro che sono interessati alla nuova gestione del Rifugio Carrara, due giornate di open day per il sopralluogo al rifugio. Le giornate sono fissate per il 23 e 24 novembre. I candidati potranno trovare in loco i nostri referenti dalle ore 9:00 alle ore 16:00. Al di fuori di queste due giornate e orari stabiliti non verranno presi ulteriori appuntanenti. Si avverte che, per i gruppi familiari o associazioni sara' ricevuta una sola persona e che i candidati dovranno venire muniti di green pass e di mascherina.

Inoltre precisiamo che, per quanto ovvio, all'avvio dell’attività occorreranno tutte le autorizzazioni necessarie ivi compreso l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande

 

Per accedere alla Sezione è obbligatorio il Green Pass ed il rispetto delle norme anti Covid in vigore, in particolare sul numero di accessi e distanziamenti indicati nei locali;  il  nuovo orario iniziarà da metà novembre 2021.

 

Dal mese di novembre è aperto il tesseramento 2022,  è possibile rinnovare o iscriversi venendo in Sezione oppure comodamente on line  con bonifico bancario (importo come da immagine) sul nostro IBAN IT29S0617524510000082529180 presso Banca Carige Carrara, e trasmetterci un’evidenza per email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; sarà poi nostra cura confermare l'avvenuto rinnovo.

Quest'anno in più a tutti i soci verrà consegnato un simpatico gadget.

Per chi rinnova con bonifico il bollino e il gadget li terremo a disposizione in Sezione.  Nel caso invece ci fosse richiesto il recapito del bollino (solo del bollino!) per posta si prega aggiungere al bonifico 5,00 euro di spese postali, oppure 10,00 per i recapiti all'estero.

La Sezione è aperta tutti i giorni festivi dalle 18.30 alle 19.30

MOTIVI PER ESSERE SOCI DEL CAI SEZIONE DI CARRARA

Essere soci CAI è anche trasmettere nel tempo, migliorandolo, tutto quello che abbiamo ricevuto dalle persone che ci hanno preceduto, non solo conoscenza del territorio, cultura dell’andare per monti, ma anche la materialità della rete di sentieri e delle strutture di appoggio di cui dobbiamo prenderci cura;  è per questo che appartenere ad una sezione con una storia ricca come la nostra e un patrimonio da preservare e trasmettere, comporta un piccolo sforzo economico e ad una fattiva collaborazione da parte di tutti.

I vantaggi di essere Soci CAI (per approfondimenti clicca sulle parti in azzurro):

  • copertura assicurativa
  • sconti per l'acquisto dei gadget CAI.
  • fruizione delle strutture ricettive italiane ed estere con le quali è stabilito trattamento di reciprocità con il CAI
  • libero ingresso nelle sedi di tutte le Sezioni e partecipazione a tutte le manifestazioni da esse organizzate
  • diritto di ricevere le riviste sociali (solo per i Soci ordinari) e del periodico sezionale Alpe di Luni
  • riduzioni nell’acquisto delle pubblicazioni sociali (soci ordinari).
  • Possibilità di usufruire di parte del materiale alpinistico della Sezione, e bibliografico, fotocinematografico della Sezione e degli Organi centrali, secondo i rispettivi regolamenti.
  • Usufruire di condizioni privilegiate negli esercizi convenzionati
  • iscrizione gratuita a GeoResQ, servizio di geolocalizzazione e d’inoltro delle richieste di soccorso dedicato a tutti i frequentatori della montagna ed agli amanti degli sport all’aria aperta, gestito dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e promosso dal Club Alpino Italiano (CAI)
  • Possibilità di attivare una polizza personale contro gli infortuni e responsabilità civile terzi che dovessero derivare dall'attività personale propriamente detta in uno dei contesti tipici di operatività del nostro Sodalizio (alpinismo, escursionismo, speleologia.
  • La sezione CAI di Carrara indice un bando per l’assegnazione della gestione del proprio Rifugio “CARRARA”.

    La zona di Campocecina, nella quale sorge il rifugio è tra le più belle delle Alpi Apuane: costruito nel 1957 e recentemente ristrutturato, si trova a 1.320 metri di altezza in posizione dominante la valle di Carrara ed  è facilmente raggiungibile in auto da Carrara.

    Ottimo punto di partenza per numerose escursioni, consente di arrivare in Lunigiana e nelle valli di Massa.

    Facilmente raggiungibile da Carrara

    I prati di Campocecina, adiacenti il rifugio e contornati da boschi, sono molto frequentati da famiglie per gite domenicali sia in estate che in inverno e consentono anche facili escursioni, ad esempio al soprastante Monte Borla 1.469 m e al Monte Sagro 1.749 m, da dove nelle giornate di aria serena la vista spazia sul Alpi Apuane, isole dell'arcipelago Toscano, Corsica fino al Monviso.

    Tutti i particolari per partecipare alla gara di assegnazione sono specificati negli allegati, chiarimenti possono essere richiesti via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

    NOTA DEL 12 NOVEMBRE 2021:

    il consiglio direttivo del Cai di Carrara ha fissato, per coloro che sono interessati alla nuova gestione del Rifugio Carrara, due giornate di open day per il sopralluogo al rifugio. Le giornate sono fissate per il 23 e 24 novembre. I candidati potranno trovare in loco i nostri referenti dalle ore 9:00 alle ore 16:00. Al di fuori di queste due giornate e orari stabiliti non verranno presi ulteriori appuntanenti. Si avverte che, per i gruppi familiari o associazioni sara' ricevuta una sola persona e che i candidati dovranno venire muniti di green pass e di mascherina "

    Inoltre precisiamo che, per quanto ovvio, all'avvio dell’attività occorreranno tutte le autorizzazioni necessarie ivi compreso l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande

     

    Con comunicazione del 10 gennaio 2022 il CAI Centrale comunica:

    ACCESSO ALLE SEZIONI e ATTIVITA' SOCIALI ALL'APERTO

    è necessario disporre di GREEN PASS "RAFFORZATO" se zone bianche e gialle

    Resta confermata la necessità di rispettare ogni ulteriore forma di protezione dal Covid-19 (divieto assembramento, uso mascherine, distanziamento, registro dei partecipanti).

     La commissione Centrale del CAI ha rilasciato le indicazioni aggiornate al maggio 2021 per le attività di escursionismo, l'autodichiarazione da presentare per partecipare alle escursioni è scaricabile cliccando QUI
     A seguito del ritorno in zona arancio, le Sezione riaprirà per il tesseramento 2021 nei giorni e con gli orari indicati. Si raccomanda nell'accesso ai locali il rispetto delle norme anti Covid indicate nei locali sezionali (uso corretto della mascherina, distanziamento, accesso uno alla volta ecc)

    L'iscrizione 2020 scadrà dopo il 31 marzo e da questa data cesseranno i vantaggi di essere soci CAI (la possibilità di partecipare alle attività sezionali, assicurazione, recapito riviste, scontistiche, ecc) e soprattutto mantenere l'adesione ai principi della nostra Associazione impegnata a mantenere viva la passione per la montagna.

    Rinnovare è facile, è possibile disporre un bonifico bancario sul nostro IBAN IT29S0617524510000082529180 presso Banca Carige Carrara (importo come da immagine, nel caso ci fosse richiesto il recapito postale del bollino si prega aggiungere al bonifico 7,00 euro di spese postali, oppure 15,00 per i recapiti all'estero) e trasmetterci un’evidenza per email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

     

    Prossimi appuntamenti

    30
    Gen
    SALITA ALPINISTICA APERTA A N.12 PARTECIPANTI LISTA DI ATTESA. NEL CASO IN CUI SI DECIDA DI VIRARE SU UNA VIA

    Calendario Generale CAI CARRARA

    Prenota Rifugio Garnerone

    Nessuna evento nel calendario
    Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
    1
    2
    3
    4
    5
    6
    7
    8
    9
    10
    11
    12
    13
    14
    15
    16
    17
    18
    19
    20
    21
    22
    23
    24
    25
    26
    27
    28
    29
    30
    31

    Lo Scarpone News

    Cerca nel sito

    Contatti

    Via Apuana 3c, Carrara (MS)

    +39 0585 776782

    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.