• +39 0585 776782
  • info@caicarrara.it

 

L'escursione prevista a calendario per il 9 - 10 marzo è posticipata al 16 - 17 marzo per carenza di posti al rifugio Battisti.

 

Interessante escursione su neve lungo il crinale che divide la Toscana dall’Emilia. (Prenotazioni con caparra di euro 10,00 entro il 20 febbraio)

Primo giorno:

Da Casone di Profecchia si risale un breve tratto di bosco e si prosegue poi  su ampio stradello che abbandoneremo dopo poche centinaia di metri, per iniziare nuovamente a salire in direzione del rifugio Cella, e successivamente a Bocca di Massa. Siamo ora sull’ampio crinale appenninico e ci dirigeremo in direzione nord-ovest salendo, dapprima, il monte Vecchio e successivamente la vetta del monte Prado. Proseguendo ancora su crinale si arriva alla sella del Prado, e da qui si procede scendendo l’ampio vallone fino a raggiungere il rifugio Battisti, dove avverrà la cena e il pernottamento. Per coloro che avessero ancora voglia di camminare, la sera, dopocena, si potrebbe organizzare una camminata notturna con pile frontali  e raggiungere il crinale del monte Cusna. A/R h 2.

Secondo giorno:

Se la passeggiata notturna non fosse possibile attuarla, il solito itinerario si può percorrerlo la mattina del secondo giorno. Tornati nuovamente al rifugio Battisti  si inizia la lunga discesa percorrendo un comodo stradello che passa attraverso l’Abetina Reale e il rifugio Segheria. Proseguendo ancora si arriva in prossimità del passo delle Forbici e nuovamente a Casone di Profecchia.

ITINERARIO: Casone di Profecchia 1314 m. rifugio Cella 1653 m. Bocca di Massa 1816 m. monte Vecchio 1982 m. monte Prado 2054 m. rifugio Battisti 1765 m. Casone di Profecchioa.

DIFFICOLTÀ: EE in ambiente innevato.

MATERIALE OCCORRENTE: piccozza, ramponi e scarponi adeguati. In caso di neve soffice sono utili le ciaspole

TEMPI: 1° giorno h 5 dislivello +750 m -300 m. 2° giorno h 4 -450 m.

Direttori di escursione: G. Bogazzi-A.Solieri

ORARIO DI PARTENZA: sarà reso noto al momento dell’iscrizione

 

Pubblichiamo l'iniziativa del Soccorso Alpino.

Una buona prassi che può fare la differenza, il Soccorso Alpino e Speleologico della Toscana (SAST) stazione di Carrara-Lunigiana, ha predisposto un modulo da lasciare esposto sulla nostra auto quando andiamo in montagna; uno strumento utile per aiutare i soccorritori e concentrare le ricerche dove ce n’è bisogno. Sperando che non capiti mai … aiutiamoli ad aiutarci!

 

 

 

 

in anteprima online il calendario delle escursioni per l'anno 2019, il libretto stampato sarà disponibile a breve in sezione. Clicca sull'allegato per scaricarlo online. 

 

dal mese di dicembre sono aperte le iscrizioni alla sesta edizione del Grande Trekking che si terrà a Carrara il 26 maggio 2019; oltre agli altri punti ci si può iscrivere anche in Sezione tutti i lunedì e venerdì dalle 18.30 alle 19.30.

Anche quest'anno due categorie a cui ci si può iscivere:

  1. Trail Running (corsa agonistica)
  2. Walk Trail (camminata libera non competitiva)

 

Il costo per l’iscrizione alla GT WALK Trail è € 12 per i soci C.A.I. in regola con il tesseramento 2019

per i non soci:

  • € 12 fino al 15/1/2019
  • € 15 fino al 20/4/2019
  • € 20 fino al 20/5/2019
  • La quota di iscrizione comprende i seguenti servizi organizzativi e di assistenza:

  • Pettorale numerato personalizzato con proprio nome (con iscrizione effettuata entro il 18/05/2019 per motivi organizzativi).
  • Maglietta tecnica GT6
  • Spilletta ricordo
  • Omaggi nel pacco gara forniti da sponsor e/o aziende locali
  • Ristoro veloce nel borgo di Fontia (Proloco Fontia)
  • Assistenza sanitaria e soccorso
  • Servizi logistici e di navetta (pulmini per recupero ritirati)
  • Per maggiori informazioni e per il regolamento clicca QUI

     

     

     

    Da CNSAS,  13 febbraio 2019

     

    Condizioni della montagna:

    la settimana che si accinge a passare e che ha visto il susseguirsi di belle giornate di sole, con temperature diurne sopra la media e prossime allo zero durante la notte (forte escursione termica), hanno trasformato la neve a tutte le quote e a tutte le esposizioni, creando quindi le condizioni migliori per salite alpinistiche invernali di qualsiasi livello. Attenzione invece deve prestare l'escursionista con poca esperienza, che dovrà limitare le proprie uscite su pendii poco inclinati e sempre con attrezzatura tecnica invernale in buone condizioni (picozza e ramponi).

    Buona montagna a tutti


    Stazione Carrara e Lunigiana

    dal "bollettino della montagna" di meteoapuane.....

    Comunque negli ultimi giorni, dai reports che mi sono stati fatti dagli escursionisti, c'è una neve molto gelata sui nostri monti soprattutto nei versanti Nord dove sono presenti anche estesi lastroni di ghiaccio ''vitreo''. Ciò è stato provocato dal rapido congelamento, nella notte fra domenica 10 e lunedì 11, dei ruscelli di neve in fusione a causa delle piogge e del vento mite di Libeccio. La rotazione del vento da Sud-Ovest a Nord-Ovest ed il ricambio della massa d'aria con un brusco calo termico, è stato molto rapido ed è alla base appunto delle estese formazioni di ghiaccio trasparente, sovente pure nascosto dalle foglie, quindi mi raccomando una prudenza davvero alta anche nei prossimi giorni. Perché è vero che saremo interessati da un forte campo di Alta Pressione dal cuore tiepido, ma l'aria sarà molto secca e quindi le temperature vedranno una grande escursione termica fra la notte ed il giorno. Di notte si avranno gelate e di giorno temperature miti con isoterme medie fra 6°C e 8°C a 1500 metri. Lo zero termico si porterà ben oltre i 2000 metri, ma vi ricordo che abbiamo avuto altre volte anticicloni anche più forti e caldi nel cuore dell'inverno, quindi non siamo di fronte a nulla di straordinario.

    Comune di Carrara:
    –   Sindaco, Francesco De Pasquale
    –   Assessore all’Ambiente, Sarah Scaletti
    –   Assessore al Marmo, Alessandro Trivelli
    –   Dirigente Marmo e Ambiente, Franco Fini

    Regione Toscana:
    –   Presidente, Enrico Rossi
    –   Ass. Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli

    Oggetto:  Osservazioni al piano di coltivazione della cava 102-Calocara A (Gemignani e Vanelli Marmi srl), coordinato con il gruppo di cave Betogli-Calocara (103, 105, 106, 66, 67, 68, 70).

    Il taglio della cima: un impatto paesaggistico inammissibile

    Attualmente è all’esame il piano dell’ottobre 2018 (con le integrazioni del novembre 2018) relativo alla prima fase che, nelle more dell’approvazione del piano attuativo di bacino estrattivo (PABE), consente l’estrazione del 30% del volume della precedente autorizzazione, pari a 338.475 m3 per la sola cava Calocara A (1.279.868 m3 per l’insieme delle cave considerate).

    Tuttavia, come la relazione tecnica tiene a sottolineare, questa fase estrattiva «è prodromica al progetto completo» … «che non può che rappresentare il futuro corretto coronamento dell’attività estrattiva nei siti de quo, anche nell’ottica di massima tutela degli interessi coinvolti nelle debite valutazioni». Il progetto, infatti, «è stato sviluppato tenendo ben presente quello che comunque sarà l’obiettivo cui si dovrà tendere, anche al fine di gettare le basi per un effettivo razionale sviluppo che dovrà forzatamente seguire».

    Il progetto prevede, tra l’altro, lavorazioni «eseguite per il buon governo del giacimento» …  «per realizzare gradonature a sicurezza delle coltivazioni dei cantieri inferiori nella parte del Diaframma e della Parete Nord, con la ripresa delle passate lavorazioni di bonifica a partire dalla sommità del massiccio».

    Ciò in vista della futura «prosecuzione di lavorazioni non produttive e di bonifica sulla parte sommitale del suddetto massiccio in corrispondenza del Cantiere Superiore Parete Nord della cava. Tali lavorazioni costituiscono in sostanza la prosecuzione degli analoghi interventi sommitali eseguiti dagli anni 2000 su disposizione della ASL locale. L’intervento di splateamento della sommità del massiccio era già stato proposto, per motivi di sicurezza, nella precedente fase autorizzativa del vigente piano di coltivazione, ma non attuato in difetto urbanisticamente della destinazione ad area estrattiva di una parte della sommità del massiccio, oggi invece integralmente incluso nella suddetta area estrattiva. Tutte le lavorazioni, come in precedenza, sono progettate in modo da far assumere al massiccio attuale una configurazione, dall’alto verso il basso, a ripiani (gradoni) in cascata e raccordati tra loro».

    Considerate le precisazioni della ditta, indubbiamente interessate ma razionali, l’istruttoria dell’au­to­riz­za­zione non può restringere l’esame alla sola fase estrattiva del 30% citato ma, essendo quest’ultima prodromica e funzionale alle previste lavorazioni successive, deve estendersi al loro insieme.

    Per questo motivo, rompendo la nostra consuetudine di osservazioni puntuali alle singole relazioni progettuali, ci limitiamo a un’osservazione generale sull’inaccettabile impatto paesaggistico previsto dal progetto, aiutandoci con le fotosimulazioni prodotte dalla ditta stessa.

    Come dichiarato dalla ditta e mostrato nelle Fig. 1-3, i lavori oggetto della richiesta di autorizzazione prevedono di “mangiare” il crinale del M. Betogli da tre lati (Nord, Sud e Est), in vista del futuro taglio (splateamento) della cima anche sul lato ovest, che renderebbe visibile anche dal mare i fronti del complesso delle cave Betogli-Calocara.

    Pertanto, visto l’inaccettabile impatto paesaggistico, riteniamo che la richiesta di autorizzazione debba essere respinta.
     

     

     

    La ditta disprezza crinali e vette, ma i carraresi li amano!

    Nell’arrogante lettera del 19/6/18, la ditta contesta «l’immotivata decisione di salvaguardare il profilo montuoso» poiché:

  • il PIT, tra gli obiettivi di qualità, «prevede di salvaguardare i caratteri della morfologia dei crinali e delle vette ancora integri e non residuali»; il crinale del M. Betogli, essendo non integro, in quanto già intaccato (dalla stessa cava 102-Calocara A) o già rimosso (dalla cava 103-Calocara B), non richiederebbe pertanto alcuna salvaguardia;
  • l’intervisibilità (la visibilità del crinale da più punti d’osservazione) misura la percezione dell’impatto dell’escavazione, ma «non è uno strumento attraverso il quale valutare l’ammissibilità del progetto di riduzione del monte»;
  • il monte è già stato tagliato e inciso a seguito dei provvedimenti di sicurezza dell’ASL n. 19/1998 e n. 18/1999. «Nell’occasione non era stato possibile effettuare la riduzione del monte nei termini proposti attualmente, in quanto la parte del monte di interesse attuale non era compresa, come lo è ora, tra le aree estrattive dagli strumenti urbanistici all’epoca vigenti».
  • In poche parole, la ditta sostiene che le due cave, avendo già devastato il crinale, avrebbero acquisito il diritto a proseguire la devastazione.

    Nella certezza che i carraresi non condividano il disprezzo della ditta per “l’immotivata” salvaguardia di vette e crinali, chiediamo una ferma decisione che privilegi la tutela del paesaggio rispetto agli interessi della ditta che, comportandosi da “padrona” della montagna, intende distruggere anche beni comuni immateriali tanto amati dai cittadini.

    Prevenire l’uso interessato di tagli per motivi di sicurezza

    Merita notare che, come sopra citato, il taglio della cima, già richiesto in passato dalla ditta, è da essa dichiarato «la prosecuzione degli analoghi interventi sommitali eseguiti dagli anni 2000 su disposizione della ASL locale» e necessario «ai fini di poter realizzare le coltivazioni in piena sicurezza nei cantieri inferiori».

    Il ripetuto richiamo ai provvedimenti di sicurezza dell’ASL mette in luce il rischio che si affermi una logica perversa, che cioè prima si scavi in maniera azzardata fino a creare situazioni di pericolo e poi l’intervento dell’ASL a tutela della sicurezza dei cavatori sia sfruttato come grimaldello per estendere l’escavazione, aggirando la tutela delle risorse dei cittadini (ambientali e paesaggistiche).

    Non si può quindi escludere la possibilità che, come avvenuto per la cava Fossa Combratta, nel corso dei lavori vengano a crearsi situazioni di instabilità tali da condurre l’ASL a emanare un’ordi­nanza di messa in sicurezza (nel caso specifico mediante il taglio della cima).

    Per contrastare questa logica perversa si chiede che la ferrea salvaguardia della cima sia accompagnata da una revisione del piano d’escavazione che escluda l’estrazione anche dai cantieri inferiori, al fine di evitare la possibilità che vengano poi a trovarsi, in futuro, in condizioni di insicurezza lavorativa.

    Altre criticità ambientali

    Nel sottolineare l’urgenza e l’importanza di evitare la decapitazione del M. Betoglie di prevenire modalità estrattive finalizzate a evitare l’uso strumentale dei provvedimenti di messa in sicurezza, aggiungiamo brevemente alcune osservazioni “di routine” che avanziamo –inascoltati– alla quasi totalità delle cave. Nel caso specifico:

  • nonostante la ditta vanti sistemi di gestione ambientale certificati UNI EN ISO 14001 e 9001, l’esca­vazione del M. Betogli procede nell’assoluta indifferenza verso la tutela dell’acquifero, senza fermarsi laddove interseca i condotti carsici. Peraltro, nello studio di impatto ambientale (ottobre 2018) si afferma che «Tutta l’area oggetto del presente studio non risulta interessata dalla presenza di cavità sotterranee (grotte, abissi, etc) determinate da fenomeni carsici. Non si rinviene la presenza di alcun fenomeno carsico anche superficiale né di possibili ingressi ad un possibile sistema carsico adiacente. Inoltre l’escavazione su queste aree sia in essere da tempo e come non si siano ad oggi registrati fenomeni di “inquinamento” idrogeologico, ascrivibili a queste attività». Si tratta di affermazioni non vere: in tutta l’area delle cave Betogli-Calocara, infatti, sono palesemente visibili a occhio nudo condotti carsici messi a nudo dai tagli (Fig. 4) e l’intorbidamento delle sorgenti che alimentano l’acquedotto cittadino è un fenomeno frequente.
  • le vasche di sedimentazione delle acque meteoriche sono assolutamente insufficienti, sia perché dimensionate per le sole acque delle aree servizi anziché per le intere superfici di cava, sia perché progettate senza alcun calcolo che assicuri in esse velocità tali da garantire la completa sedimentazione di marmettola e terre; il risultato è che dalle vasche fuoriescono acque torbide che si immettono nei corsi d’acqua superficiali;
  • il progetto non prevede il costante mantenimento di un’accurata pulizia delle superfici di cava che sono, pertanto, costantemente invase da marmettola e terre, fonte di inquinamento delle acque superficiali e sotterranee;
  • il piano non prevede l’allontanamento di tutti i detriti prodotti, ma solo del «materiale detritico in eccesso o non più utilizzato per la lavorazione della cava», che viene accumulato senza alcuna protezione dal dilavamento meteorico.
  • Si tratta di altri buoni motivi per respingere il piano di coltivazione.

    https://pdf.printfriendly.com/camo/dbf086ae91d619aeddfa58151c15c40a4c91870a/68747470733a2f2f73322e676f6f676c6575736572636f6e74656e742e636f6d2f73322f66617669636f6e733f646f6d61696e3d7777772e6c6567616d6269656e7465636172726172612e6974legambientecarrara.it/2018/11/21/giu-le-mani-dalla-cima-del-monte-betogli/

     
    Carrara, 21 novembre 2018
    Legambiente Carrara
     

     

     

    Proseguono gli incontri de "i venerdì del CAI" sui temi della frequentazione della montagna; saranno curati dall'istruttore Paolo Tonarelli assistito da altri esperti di temi specifici.

    Incontri utili a tutti, ai neofiti, per approcciarsi consapevolmente a questa attività, e ai più esperti, per un ripasso e per confrontarsi mettendo insieme le rispettive conoscenze ed esperienze.

    Questi gli argomenti che verranno trattati, elenco suscettibile di variazioni in funzione delle richieste di approfondimento che emergeranno di volta in volta:

    01/03/2019 I pericoli oggettivi e soggettivi

    15/03/2019 Primo soccorso, alimentazione, allenamento

    29/03/2019 Media e alta montagna: i ghiacciai

    12/04/2019 Cenni sulla progressione in ghiacciaio

    03/05/2019 Cenni sulla stesa di una corda fissa

    17/05/2019 Cenni sull’esecuzione di una calata in corda doppia

    31/05/2019 Cenni sulla progressione in ferrata

    allegato il file dei pericoli in montagna e i comportamenti da adottare.

    L’invito di partecipazione, gratuito, è esteso a tutti i soci ed anche ai non soci
    Le date potrebbero essere oggetto di variazione a discrezione dei relatori

    Iscriviti al CAI!
     
    il Club Alpino Italiano è il punto di riferimento per gli amanti della montagna, offre la conoscenza del territorio grazie alla competenza dei suoi soci che, tutti volontari, prestano la loro collaborazione gratuitamente.
     
    Iscriversi al CAI aiuta il club a mantenere viva la passione per la montagna; ma prima di tutto cos’è il CAI e quali sono i suoi principi ispirativi.
     
    Devi sapere che il nostro sforzo principale è quello di mantenere viva la rete di sentieri e i rifugi e bivacchi fruibili per tutti, programmare escursioni per tutti i livelli di difficoltà, e mantenere viva la cultura della montagna.

     

    Questi i vantaggi di associarsi al CAI:

     

  • copertura assicurativa per infortuni avvenuti nelle attività sociali indette dalle Sezioni del C.A.I.;
  • rimborso delle spese in caso d’intervento del Soccorso Alpino in attività personale, dettagli rilevabili qui;
  • libero ingresso nelle sedi di tutte le Sezioni CAI e partecipazione alle escursioni ed attività da esse organizzate;
  • fruizione delle strutture ricettive italiane ed estere con le quali è stabilito trattamento di reciprocità con il CAI;
  • diritto di ricevere le riviste sociali (solo per i Soci ordinari);
  • riduzioni nell’acquisto delle pubblicazioni sociali (soci ordinari);
  • possibilità di usufruire del materiale della Sezione;
  • materiale bibliograficofotocinematografico della Sezione e degli Organi centrali, disponibile per tutti i soci secondo i rispettivi regolamenti;
  • usufruire di condizioni privilegiate negli esercizi convenzionati;
  • iscrizione gratuita a GeoResQ, servizio di geolocalizzazione e d’inoltro delle richieste di soccorso dedicato a tutti i frequentatori della montagna ed agli amanti degli sport all’aria aperta, gestito dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e promosso dal Club Alpino Italiano (CAI).
  • sconti per l'acquisto dei gadget CAI;
  •  

    e per chi si iscrive per la prima volta i vantaggi decorrono da subito e valgono fino al 31 marzo 2020!

    e allora iscriversi alla nostra Sezione è facile, bastano due foto e il modulo di domanda e consenso privacy scaricabile qui, e quello per i minorenni qui, oltre al versamento della quota sociale che puoi vedere qui.

     

    Ti aspettiamo tutti i giorni a Carrara in Via Apuana 3C dalle 18.30 alle 19.30.

     

    A presto

     

    CAI Carrara

    Oggi l'impresa ed alcuni soci volontari hanno finito i lavori di ripristino di due facciate e sostituito gli scuri alle finestre; questi lavori sono solo una parte di un più ampio programma di interventi di manutenzione, iniziato da tempo e che proseguirà nel prossimo anno. L’obiettivo è riammodernare la struttura nostro bel rifugio e consentire il pieno utilizzo a tutti, abili, meno abili e diversamente abili, soci e non soci. Un ringraziamento a chi ha contribuito alla loro realizzazione e a chi vorrà collaborare per i prossimi interventi.

     Prenota su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la maglietta in tessuto tecnico commemorativa del 130° anniversario della Sezione CAI di Carrara, al costo di €10,00, potrai ritirarla nel corso della manifestazione MONTAGNA IN PIAZZA che si terrà il 22 settembre a Carrara in piazza Alberìca oppure in Sezione; scegli la tua taglia fra femminile e maschile S M L XL

    "1888-2018 UNA GRANDE STORIA"  è un cammino a passo lento attraverso il quale riemergono le radici  di un lontano passato, legate ai ricordi di antichi viaggiatori e narratori che hanno esaltato i profili delle nostre montagne. E tra queste inviolate montagne il 13 febbraio 1888 fu fondata la Sezione CAI di Carrara.  Questo volume rimarrà una testimonianza di come la nostra Sezione si è evoluta, di come abbia lottato per superare momenti di estrema difficoltà e di come si è affacciata nel nuovo millennio con una veste nuova, ma ricca di un bagaglio di esperienze vissute e tramandate da chi è venuto prima di noi. Buona lettura a tutti

    "130 anni e, come recita l'adagio, non dimostrarli!

    Chi un poco conosce la realtà della Sezione di Carrara del CAI  sa che queste non sono parole vuote, bensì espressione del continuo rinnovarsi del nostro sodalizio, in grado di proporre un ampio ventaglio di iniziative a beneficio dei soci e della cittadinanza.

    Questa serata, che si inserisce tra le manifestazioni volute per sottolineare la ricorrenza, vede il concorso di due illustri portavoce del vasto mondo della coralità CAI, con solide radici nella tradizione del canto di montagna:

    il Coro CAI  Cremona, al quale ci lega una sorta di gemellaggio, visto che anche quella Sezione è stata fondata nel 1888;

    il Coro Scaligero dell'Alpe, che si esibisce dal lontano 1946 e può vantare, tra i cori di ispirazione popolare in attività, la maggiore longevità nella propria regione."

    Questo è il testo di presentazione della serata di canto corale che Le Coriste Apuane hanno organizzato, con il supporto del Consiglio Direttivo sezionale, per contribuire - nella maniera che ci è consona - ai festeggiamenti per l'anniversario della Sezione. L'appuntamento è per Sabato 9 Giugno: contiamo nella presenza significativa dei soci.

    Per maggiori dettagli si possono consultare i documenti allegati. 

    elenco dei negozi che propongono condizioni particolari ai nostri soci, presentando la tessera CAI Carrara con il bollino in corso di validità:

    INTEGRATORI 

    DIET & FITNESS  Viale XX Settembre, 191, 54033 Carrara MS, Telefono0585 856477 sconto 20%

    ABBIGLIAMENTO ED ATTREZZATURE DA MONTAGNA

    PIANETA SPORT Via Provinciale Vallecchia, 23, 55045 Pietrasanta LU Telefono0584 71481 sconto 25% sui prezzi di listino

    ALP STATION Via Variante Aurelia, 7, 19038 Sarzana SP Telefono0187 624389 sconto 15% su abbigliamento, attrezzature e calzature; 10% su elettronica

    BOTTEGA DEL CAVATORE Via Carriona, 84, 54033 Carrara MS Telefono0585 73190  calzature 15% abbigliamento e attrezzature da defiire

    DECATHLON Via L. Camaiora, 9, 19037 Santo Stefano di Magra SP Telefono0187 631231 abbina la tua carta decathlon alla nostra associazione ed ottieni vantaggi per entrambi 

    FISIOTERAPIA

    GABRIELA BARTOSOVA da definire

     

     

    presso i locali della nostra sezione in via Apuana 3C il socio CAI della sezione di Fivizzano Oreste Verrini, membro della commissione culturale LA VIA DEL VOLTO SANTO, terrà una serata esplicativa sul percorso e le finalità della Via del Volto Santo, l’incontro avviene in concomitanza con la nostra escursione lungo il tratto che da Fivizzano porta ad Argegna previsto per la successiva Domenica 11 Marzo

    Prossimi appuntamenti

    24
    Feb
    ATTENZIONE, RICORDIAMO A TUTTI CHE DA QUEST'ANNO LE ISCRIZIONI A TUTTE LE ESCURSIONI VERRANNO CHIUSE IL

    03
    Mar
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