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CONDIZIONI DELLA MONTAGNA - 17 marzo 2022 In evidenza

 

17 Marzo 2022

 

Previsione sulle condizioni della montagna (Alpi Apuane e Appennino Tosco-Emiliano settentrionale).

 

Questa previsione sarà l’ultima per quest’inverno che poco si è fatto sentire, a meno che non vi siano sostanziali cambiamenti; speriamo comunque di aver fatto cosa gradita a chi ci ha seguito fino ad oggi.

 

La forte umidità di questi ultimi giorni ha bagnato in profondità il manto nevoso ancora presente (sui pendii alle esposizioni settentrionali e nei canali incassati alle esposizioni meridionali), rendendo la neve morbida durante le ore più calde. Le temperature più basse durante la notte creeranno un leggero strato di brina superficiale e alle quote più alte anche un rigelo che durerà però solo fino alle prime ore del giorno.

 

Le previsioni a lungo termine non mostrano sostanziali cambiamenti: stiamo andando incontro alla primavera e così anche il manto nevoso piano piano si sta trasformando, consolidando e assottigliando ovunque.

 

Potremo ancora fare ascensioni alpinistiche di stampo classico su neve, mentre purtroppo dovremo lasciare da parte il misto moderno e lo scialpinismo.

 

Continuare a prestare la massima attenzione nella valutazione locale dei pendii che si intendono salire o attraversare; si sottolinea e si consiglia sempre di mettere da parte ramponcini e ciaspole se il pendio diventa ripido e di utilizzare assolutamente ramponi e piccozza (no solo bastoncini).

 

Si rammenta che è diventato obbligatorio, per le attività di sci fuori pista, scialpinismo e escursionismo in particolari ambienti innevati, laddove per le condizioni nivometeorologiche sussistano rischi di valanghe, portare con sé ARTVA (perfettamente funzionante), pala e sonda ; ricordarsi di non uscire mai da soli e di lasciare detto dove ci si sta recando.

 

(A cura del SAST Carrara e Lunigiana)

 

N.B. Questa è una previsione generale delle condizioni della montagna riguardante le zone dell’Appennino Tosco-Emiliano e delle Alpi Apuane, la sua consultazione non può escludere in alcun modo la necessità di una seria e capace valutazione locale del pericolo (singolo pendio) che può essere anche sensibilmente diverso.

 

Arrivederci al prossimo inverno!

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