PRESENTAZIONE DEL LIBRO "UN'EREDITÀ DI PIETRA: VIAGGIO STORICO NEL MONDO DEL MARMO" DI PIETRO MARCHINI, GUGLIELMO BOGAZZI, ANTONIO GASPERI

il 15 maggio alle ore 21:00 a Palazzo Binelli - Via G. Verdi 7 presso la Fondazione Cassa di Risparmio si terrà la presentazione del libro "Un'eredità di pietra: viaggio storico nel mondo del marmo" della collana dell'editore Pacini "Borghi paesi e valli delle Alpi Apuane"; interverranno gli autori, e nostri soci, Pietro Marchini, Guglielmo Bogazzi, Antonio Gasperi
L'ultimo volume della collana Borghi, paesi e valli delle Alpi Apuane non è solo un libro di storia locale, ma il racconto corale di un mondo scolpito nel marmo. Gli autori ci accompagnano in un viaggio che attraversa i secoli, dai sentieri della Versilia alle vette della Garfagnana, per dare voce a chi quelle montagne le ha vissute duramente: cavatori, lizzatori e artigiani.
Il cuore del racconto sono le vie di lizza, quei percorsi impossibili che oggi rischiano di sparire inghiottiti dalla vegetazione. Senza inutili nostalgie per un passato di fatiche e pericoli, il libro salva dall'oblio la memoria di un’epoca finita con l'arrivo della tecnologia moderna, offrendoci un’ultima, preziosa fotografia di un’eredità di pietra che appartiene a tutti noi.
Nota degli autori:
Un'eredità di pietra: viaggio storico nel mondo del marmo, un territorio unico
"Dietro la scura barriera di pini che protegge la riva e nasconde tutta la zona costiera, la terra s'innalza verso il cielo come un enorme maroso. Da quelle cime levigate pinnacoli di marmo si protendono a occidente con le più appassionate aspirazioni nell'immenso cielo. Quando il sole affonda di fronte ad esse, le vette sono avvolte per un momento da tutti gli splendori di cui la terra si può adornare. Poi il bagliore delle montagne diminuisce a poco a poco ed esse si trasformano in un ammasso blu scuro splendente alla base, dove sono bagnate dalle nebbie che salgono dalla pianura: solo sulle vette aleggia ancora una debole radiosità, che sembra emanare da esse piuttosto che essere un riflesso del cielo...".
Cosi l'alpinista inglese Douglas W. Freshfield descrisse le Apuane ai suoi connazionali nel 1876. Attraverso il tempo e lo spazio, passando da Carrara a Massa, dalla Versilia al Camaiorese e dalla Lunigiana alla Garfagnana, questo libro evidenzia l'avventura umana fatta di sforzi e di lotte sociali per una vita migliore, che per secoli ha caratterizzato l'opera di cavatori, lizzatori, tecchiaioli, filisti, carratori e la miriade di mestieri collegati a questo mondo, mostrando parallelamente il disgregarsi lento e sistematico di questa eredità e di tutte le tracce materiali del loro immane lavoro. Di queste tracce, le vie di lizza sono quelle che più ci hanno contraddistinto: un reticolo fitto, un azzardo mortale che ha reso unico il nostro territorio, e con la loro scomparsa abbiamo scelto di interrompere la nostra narrazione. Il Secondo dopoguerra, con la costruzione delle strade, l'avvento delle ruspe e il rapido progresso tecnologico ha cambiato totalmente uno stato di cose rimasto quasi inalterato per duemila anni, e lo diciamo senza alcuna nostalgia, che non può esserci per una vita dove pericolo, fatica e privazioni erano compagni costanti. Autori esperti del territorio, basandosi su testi e mappe reperiti in biblioteche, archivi di Stato, interviste, collezioni e archivi di privati e online, attraverso un lungo excursus temporale, danno vita ai protagonisti di questa grande storia e fotografano luoghi e manufatti che potrebbero scomparire nel volgere di qualche decennio per gli eventi atmosferici, per l'avanzare are della vegetazione e per l'incuria dell'uomo.
Gugielmo, Pietro e Antonio

